Il tumore della prostata è il tumore più comune tra gli uomini in Europa. Nonostante i notevoli progressi nella diagnosi precoce e nel trattamento locale, un paziente con tumore della prostata su cinque morirà a causa della malattia. Pertanto, rimane fondamentale migliorare l’attuale strategia terapeutica per il tumore della prostata avanzato e metastatico.
Nell’ambito del progetto DE-ESCALATE valuteremo se la terapia di deprivazione androgenica intensificata, somministrata in modo intermittente (iADT) nel tumore della prostata metastatico non sia inferiore al trattamento continuo in termini di beneficio oncologico, riducendo al contempo al minimo gli effetti indesiderati e l’utilizzo delle risorse e migliorando la qualità di vita dei pazienti. Lo studio clinico proposto è progettato per rilevare precocemente se l’iADT abbia un impatto negativo sulla sopravvivenza globale rispetto alla terapia continua.
In caso di esito positivo, i risultati del progetto definiranno un nuovo standard di cura basato sulle evidenze per il tumore della prostata metastatico ormono-sensibile. La ricerca potrebbe migliorare la qualità di vita dei pazienti senza comprometterne la sopravvivenza.
Siamo un consorzio multidisciplinare che coinvolge molteplici portatori di interesse, tra cui oncologi clinici, chirurghi, economisti sanitari e rappresentanti dei pazienti. Il disegno dello studio è stato discusso con successo con i pazienti. Questa azione fa parte del gruppo di progetti della Missione dell’UE sul cancro dedicato a «Diagnosi e trattamento».
Preparazione e compilazione della documentazione per la sottomissione regolatoria dello studio. Presentazione del dossier regolatorio: febbraio 2024
Primo centro attivato: maggio 2025 Primo paziente arruolato: giugno 2025
Completamento dell’arruolamento della popolazione dello studio: previsto per giugno 2028
Primi risultati disponibili: giugno 2028 (endpoint di fattibilità)
Le missioni dell’UE rappresentano un nuovo modo di fornire soluzioni concrete ad alcune delle nostre sfide più importanti. Hanno obiettivi ambiziosi e produrranno risultati tangibili entro il 2030. Produrranno un impatto attribuendo un nuovo ruolo alla ricerca e all’innovazione, in combinazione con nuove forme di governance e collaborazione e attraverso il coinvolgimento dei cittadini. Le missioni dell’UE rappresentano una novità del programma di ricerca e innovazione Horizon Europe per il periodo 2021-2027.
Missione dell’UE sul cancro: migliorare la vita di oltre 3 milioni di persone entro il 2030 attraverso la prevenzione e la cura e consentire alle persone colpite dal cancro, comprese le loro famiglie, di vivere più a lungo e con una migliore qualità di vita. Il cancro colpisce tutti, indipendentemente dall’età, dal genere o dallo status sociale, e rappresenta un enorme onere per i pazienti, le famiglie e la società nel suo complesso. Secondo il Sistema europeo d’informazione sul cancro, ogni anno in Europa 2,7 milioni di persone ricevono una diagnosi di cancro e 1,3 milioni di persone perdono la vita a causa di questa malattia. Se non verranno intraprese ulteriori azioni, entro il 2040 il numero di persone che riceveranno una nuova diagnosi di cancro aumenterà a oltre 3,24 milioni. La Missione sul cancro ha definito obiettivi chiari e ambiziosi per invertire queste preoccupanti tendenze. Unendo gli sforzi in tutta Europa con i cittadini, i portatori di interesse e gli Stati membri, la Missione sul cancro, insieme al Piano europeo di lotta contro il cancro, consentirà di comprendere meglio il cancro, favorire una diagnosi più precoce e l’ottimizzazione dei trattamenti e migliorare la qualità di vita dei pazienti oncologici durante e dopo il trattamento.
© Il consorzio DE-ESCALATE 2023-2028. Questo progetto ha ricevuto finanziamenti dall’Unione europea nell’ambito di HORIZON-MISS-CANCER-2022-01 ai sensi della convenzione di sovvenzione n. (101104574). I punti di vista e le opinioni espressi sono tuttavia esclusivamente quelli degli autori e non riflettono necessariamente quelli dell’Unione europea. Né l’Unione europea né l’autorità che concede il finanziamento possono essere ritenute responsabili.
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